Unipace Roma partecipa al V congresso internazionale di ozonoterapia (leggi articolo)

Si è svolto a Roma dal 16 al 18 marzo presso la Pontificia Facoltà Seraphicum il V Congresso internazionale di ozonoterapia organizzato dalla Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT).

Al Congresso hanno preso parte medici, ricercatori, docenti e operatori sanitari.

L’ozonoterapia è una “metodica importante ed efficace” che, come tutte le innovazioni in campo medico, se condivise e praticate per assistere i pazienti e i bisognosi, può superare le divisioni e i muri di carattere culturale, etnico e religioso. La conoscenza e la diffusione dell’ozonoterapia può essere uno strumento in grado non solo di apportare benessere, ma anche di favorire i rapporti fra differenti culture e religioni.

Al Congresso internazionale erano presenti le delegazioni di ozonoterapia di Grecia, Svizzera, Belgio, Austria, Romania, Spagna, Portogallo, Lituania, Ecuador, Vietnam e India.

L’ozono è un agente terapeutico straordinariamente versatile, in grado di migliorare la qualità di vita in pazienti affetti da numerose patologie: stanchezza e dolore cronico, insufficienza venosa degli arti inferiori, patologie infiammatorie osteo-articolari e intestinali… svolgendo benefici effetti coadiuvanti anche in patologie più gravi, come Sclerosi multipla, SLA, Alzheimer, Artrite reumatoide, Parkinson, Demenza senile precoce, Morbo di Crohn.

 

L’ozonoterapia sta comportando una vera e propria rivoluzione culturale nella medicina tradizionale: presenta una maggiore efficacia anche sotto l’aspetto economico, risultando al tempo stesso ecologica, priva di residui e di reazioni avverse, e anche facile da praticare.

Nell’ultima sessione dedicata all’impiego dell’ozono in agricoltura è intervenuta anche l’Università Internazionale per la Pace – Roma con relazioni del presidente Prof. Ing. Gianni cara, che ha presentato la mission dell’istituto e il contributo di Unipace nella ricerca per la diffusione di pratiche che perseguano il miglioramento del benessere dell’uomo e quindi la risoluzione di cause di conflitto, e del Prof. Enrico Martinoli, che ha illustrato i protocolli sperimentali in zootecnia e in agricoltura condotti dall’Università della Tuscia di Viterbo e dal CREA (Centro Ricerche Economia Agraria) con i quali Unipace collaborerà per sviluppare nuove linee di ricerca.