Corso di alta formazione in Gestione responsabile d’impresa

Descrizione del corso

Panoramica

Le contraddizioni sempre più grandi dell’attuale sistema economico e sociale hanno portato a una crisi strutturale di lungo periodo, apparentemente irreversibile. Inoltre, hanno reso incerta la vita e il godimento dei diritti umani universali di una parte sempre più significativa della popolazione mondiale, creando problemi alle politiche nazionali.

Oggi l’economia reale è turbata dalla economia finanziaria che condiziona il suo destino. E’ quindi necessario fare riferimento a un modello di società in cui vengano recuperati i reali bisogni delle comunità e con un’economia più di scala sociale.

L’economia è quindi intesa come immersa in relazioni sociali e deve puntare al rispetto di molteplici rapporti tra le persone (Karl Polanyi, La grande trasformazione). Ora è necessario concepire un’ibridazione di un “economia complessa”: il mercato è un componente, anche se né l’unica né la principale in grado di rispondere ad esigenze umane.

Lo scopo è di ampliare e rafforzare non economie di mercato, ma economie con un mercato (prodotti di base di elevata qualità, sostenibili e di lunga durata). Inoltre il progetto prevede lo sviluppo di economie non monetarie in cui la distribuzione di beni e servizi è affidata alla reciprocità e al principio del “bene comune” (Jean-Louis Laville, economia solidale).

Quello di cui stiamo parlando è un nuovo rapporto tra il mondo delle persone e quello delle merci, affidato per un lungo tempo a logiche di mercato. L’accento, ormai, non è più messo sul soggetto proprietario, ma sulla funzione di un bene che deve svolgere nella società. I beni comuni sono quelli funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali e al libero sviluppo della personalità (valori che devono sempre essere protetti).

Questa è la base di “nuova cultura imprenditoriale” di oggi. Gli stessi principi di Agenda di Oslo (2013) intendono “Entrepreneurship Education”, come la formazione di una mentalità e di comportamento proattivo. La posta in gioco è in realtà una “nuova visione del mondo”, che vede in un’economia sociale ed equa la funzione di rivelare le dimensioni di un’economia nascosta dal modello neoliberista.

Il punto di partenza è lo sviluppo delle capacità locali al fine di:

– consentire lo sviluppo di ogni persona e la responsabilità di accettazione nella definizione delle attività socialmente utili;

– rafforzare le competenze delle comunità insediate a garantire equità;

– promuovere parità di accesso e allocazione delle risorse a partire dal livello locale, un processo le cui condizioni sono:

  • stabilire un vero e proprio diritto di iniziativa singola e collettiva;
  • promuovere processi partecipati come la capacità di intervenire nei processi decisionali pubblici,

– articolare in una rete le diverse iniziative economiche e sociali;

– sviluppare una società civile sia a livello locale che internazionale ;

– far sì che lo Stato si assuma la responsabilità di garantire i diritti sociali universali.

Struttura corso

Su questa base, dal momento che il corso si rivolge di preferenza a imprenditori che possono avere una reale possibilità di cambiare, il corso è articolato in 3 sezioni:

Sezione 1

– Analisi dei principali modelli di organizzazione aziendale, con un approccio metodologico che deriva da teorie della complessità;

– Nuovo significato di cultura imprenditoriale basato su etica e comunione;

– Innovazione in affari verso il processo di “trasformazione digitale” e la valorizzazione delle risorse umane;

Sezione 2

– Analisi dei limiti del modello economico neoliberista e dei nuovi settori di sviluppo;

– Destino del lavoro e della forza lavoro;

– Finanza che passi da “strumento per obiettivo” e “finanza etica” a un nuovo modello finanziario;

– Limiti dello sviluppo e dell’importanza strategica di “sviluppo locale”.

Sezione 3

Il caso di studio. Una società di nome CGN, che si trova a Pordenone, come prova di una “nuova cultura imprenditoriale”:

– Il cambio di cultura, la consapevolezza, la comprensione;

– Capacità relazionali: creare una collaborazione e condividere comunemente l’ambiente aziendale;

– Valori e scopi: costruire il “Codice Etico” di una società collaborativa;

– Aumentare le opportunità del collaboratore e codificare la cultura imprenditoriale;

– Conoscenze e competenze per costruire una “grande squadra” e creare una società partecipata;

– Attività di laboratorio al fine di essere in grado di mettere in pratica ciò che si è imparato in forma teorica.

Finalità generali del corso

Al di là della educazione impartita, la finalità generale del corso è quella di essere in grado di delineare anche un “Manifesto internazionale per una nuova cultura d’impresa”.

Durata

Il corso è di durata annuale ed è sviluppato in 300 ore di didattica e 50 ore di gruppi di lavoro.

L’iscrizione è riservata agli imprenditori attivi e a un numero minore di giovani con titoli e la motivazione di diventare manager professionisti.

Sede

La sede delle classi per le prime 2 Sezioni di corso è Roma.

La terza Sezione, il caso di studio, si terrà nei locali della CGN, che si trova a Pordenone.

Direzione del corso

Il Direttore del corso è il professor Ivano Spano, docente dell’Università degli Studi di Padova, Segretario Generale della Università Internazionale per la Pace – Roma, Commissario Straordinario dell’Istituto di Stato per Sordi – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Roma.

Co-direttore: Prof. Ercole Amato, Coordinatore della Didattica dell’Università Internazionale per la Pace – Roma.

Struttura del corso e organizzazione delle attività didattiche

ORGANIZZAZIONE, IMPRESA, CULTURA D’IMPRESA ED ETICA – PRIMA SEZIONE (130 ore)

– Evoluzione dei diritti umani e lavoro. Le carte costituzionali e i trattati internazionali;

– Economia politica dello sviluppo internazionale e pace;

– Revisione delle teorie e dei concetti economici;

– La Responsabilità sociale d’impresa;

– Il lavoro nella creazione di ricchezza del benessere;

– Lavoro, persone e legami sociali;

– Modelli di organizzazione e qualità dei processi produttivi;

– Soggettività e azione organizzativa;

– Impresa e innovazione. Nuove figure professionali e nuova leadership;

– Caratteristiche dell’industria 4.0 e i mercati nell’era digitale;

– La “scienza nuova ” del management della piccola e media impresa;

– Il futuro dell’impresa nelle dinamiche sociali ed economiche planetarie;

– Il Business Designer come leader di reti cooperative complesse;

– Trasformazioni della comunicazione sociale e commerciale. Dal “marketing del prodotto” allo “human marketing”;

– Pensiero analogico e applicazioni / tecnologie digitali;

– Comunicazione e Relazioni con il Territorio: public affairs e relazioni istituzionali delle società corporate (dalle large corporate alle Pmi);

– Le strategie della comunicazione: Etica, Marketing Relazionale, Media Relations;

– Etica e dottrina sociale della Chiesa: lobbying, economia e lavoro.

LABORATORIO (25 ore)

La figura dell’imprenditore: Cultura ed Etica imprenditoriale.

ECONOMIA REALE, ECONOMIA FINANZIARIA, MERCATI, SVILUPPO SOSTENIBILE E SVILUPPO LOCALE – SECONDA SEZIONE (70 ore)

– Origine e significati dell’attuale crisi economica;

– Le risposte istituzionali internazionali alla crisi e le politiche europee per il rilancio dell’economia;

– Nuove regole per la finanza. Finanza etica e nuovi modelli di sviluppo;

– La situazione italiana, il ruolo degli investimenti, l’evoluzione della domanda effettiva in un’economia monetaria di produzione;

– Trasformazione dei processi di accumulazione, crisi del paradigma fordista e ed effetti sul mercato del lavoro;

– Economia reale, bioeconomia e economia solidale: scenari futuri;

– “Nuova Economia”, a fondamento dei processi di pace. Quale sovranità?;

– Sviluppo locale, autogoverno della comunità insediata, responsabilità socio-territoriale dell’impresa.

– Nuova cultura d’impresa e sostenibilità ambientale;

– Ecosistema della micro finanza e del microcredito: strumenti e politiche di sviluppo locale;

– Le metodologie per l’integrazione dei processi di risk analysis nel sistema di gestione: comunicazione, ambiente, rischi e danni da lavoro, gestione delle emergenze.

IL CASO DI STUDIO: L’AZIENDA CGN PORDENONE COME TESTIMONIANZA DI UNA “NUOVA CULTURA DI IMPRESA” – TERZA SEZIONE (100 ore)

Testimonianze (interventi dei Manager):

– Creare valore economico e valore sociale;

– Creare una leadership diffusa;

– L’azienda collaborativa e partecipativa;

– Energia al lavoro: i collaboratori nella nuova cultura d’impresa;

– Il modello collaborativo esteso agli associati e tra i clienti.

LABORATORIO (25 ore)

– La maturità della persona. Il cambiamento, la consapevolezza, la comprensione;

– Le abilità di relazione;

– I valori e il Codice Etico di una azienda collaborativa;

– La cultura aziendale;

– Una grande squadra per sviluppare una azienda partecipativa.

In collaborazione con:

Gruppo Servizi CGN, Pordenone-Italia

Servizi CGN, primo gruppo nel mercato nazionale nel campo del business per consulenza fiscale di business e primo CAF di professionisti, è una delle migliori aziende di medie dimensioni per i dipendenti in Italia. Nel 2017 il Gruppo è infatti entrato nella classifica del Great Place to Work, un istituto di ricerca che pubblica un elenco annuale delle migliori aziende in cui lavorare.

La classifica è stata creata con lo scopo di ricercare e identificare ambienti di lavoro eccellenti in più di 50 paesi nel mondo, sulla base dei dati raccolti da più di 10 milioni di dipendenti.

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